Un altro episodio di violenza nei confronti delle donne.

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Riceviamo e pubblichiamo

Nei confronti di una donna, di una madre, di una nonna. Ma questa volta NON DITE CHE NON VI ERA STATO DETTO!!! Gioia Libera, già ad ottobre protocollò una richiesta di ordinanza di divieto di accattonaggio su tutto il territorio gioiese, l’ordinanza mirava anche ad intervenire sulla situazione di degrado in cui versa la città, oltre che a mirare a debellare l’accattonaggio dinanzi a supermarket e centri commerciali del paese. Lo scorso Ottobre, quindi, una parte civile della città non aveva chiesto certo la Luna, ma la risoluzione adeguata del problema. Ma tutto, non solo fu ignorato, ma anche deriso dalla politica “bene” gioiese sia di maggioranza siadi minoranza, senza contare le istituzioni, oramai latenti. Oggi le lacrime, quelle di coccodrillo non servono più, non fanno neanche più presa. E si, perché in Consiglio Comunale siedono a destra i sapientoni cattedratici dell’amministrazione (la maggioranza) e a sinistra i fantasmi ( quelli dell’opposizione). Anche gli oppositori, invece di pensare a condurre guerre contro chi realmente sarebbe più adatto a sedere su quella poltrona da consigliere, avrebbe potuto perorare la causa. Certe posizioni non hanno colore o valore politco, si tratta del vero Bene Comune, trascurato oramai dalle vecchie e dalla nuova amministrazione (sebbene, questo, sia il suo vessillo). Sarebbe stato opportuno ripristinare la legalità, prima che questo episodio si verificasse, sarebbe stato opportuno impedire lo sfruttamento di minori, disabili e persone anziane. L’ordinanza, protocollata da Gioia Libera, descriveva in maniera perfetta il quadro locale per ciò che riguarda il fenomeno dell’accattonaggio. Ma solamente ora, a tragedia avvenuta, qualcuno ( un consigliere di minoranza) ha deciso magicamente e chissà perchè, di aprire gli occhi e di raccogliere lo sfogo di quei cittadini, colpiti da un dilagante problema sociale, le cui rimostranze vengono puntualmente ignorate. Ma oggi è troppo tardi!!! Sarebbe stato utile già che mesi fa che l’amministrazione comunale, come già in altre città come Firenze, Venezia, Milano, Rovigo, Vicenza, Lecce e via elencando, avesse sancito il divieto di accattonaggio molesto e insistente, con qualunque modalità e in ogni spazio pubblico. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, se non altro per il silenzio che la politica tutta, ad ogni livello, continua a riservare ad un problema con il quale in città chiunque, per un motivo o per un altro si è trovato a fare i conti, e non per ultimo questo episodio di violenza. Più controlli sarebbe stata la soluzione migliore. In tutti i paesi del mondo i clandestini vengono espulsi. E’ una problema politico/sociale di civile buonsenso. E’ inconcepibile che in Italia e in maniera particolare a Gioia del Colle si possa entrare e poi dissolversi nel nulla. Soprattutto nel caso in cui si commettano reati di questa natura. Per fortuna in questo caso il colpevole è stato identificato ed è stato assicurato alla giustizia. Si tratta di civiltà e buon senso. Imploriamo semplicemente l’osservanza della legge e una pena certa per tutti coloro che, senza alcuna distinzione, commettono crimini sul nostro territorio. Chiediamo dunque al Sindaco l’emissione di un’ordinanza, come stabilisce la legge 125/2008, in materia di sicurezza urbana, che potrebbe essere l’inizio di un’azione non di repressione ma di ripristino della legalità. Contrastare l’accattonaggio vuol dire tutelare tutti i cittadini, ma soprattutto gli anziani ed i bambini, prime vittime del degrado che si annida in questo triste fenomeno.

 

Cantiere gioia

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