Stagione agonistica che volge al termine per la Football Academy Gioia del Colle

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Stagione agonistica che volge al termine per la Football Academy Gioia del Colle, attesa al gran completo l’8 giugno al quartier generale giallonero del Green Park per la festa di fine anno. «Chiudiamo ufficialmente l’attività agonistica chiamando tutti i ragazzi e i genitori» spiega il presidente della Football Academy Pino Caserta, «facciamo un saluto, tiriamo le somme della stagione e mangiamo qualcosa, è l’ultimo giorno di scuola, poi chiudiamo per dedicarci completamente al Campo estivo». Un’iniziativa che animerà l’estate dei più piccoli, come sottolinea il presidente: «Abbiamo chiesto e ottenuto la collaborazione dell’associazione Liberamente di Acquaviva, con cui avevamo già avuto modo di lavorare per quanto riguarda i veglioncini e i compleanni, abbiamo stretto questa collaborazione apprezzando la loro professionalità, ci sono stati già cinque-sei incontri di formazione dedicati ai ragazzi che sono stati scelti per curare l’animazione del camp. Il Campo va dall’11 giugno al 10 settembre, si farà dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 14. Non sarà un campo estivo dove i bambini saranno solo dislocati sui campi da tennis e da calcio, ci saranno attività come la scuola di cucina, i lavoretti, ogni giorno i bambini porteranno i loro lavori a casa. Saranno suddivisi per fasce d’età, daremo loro al momento dell’iscrizione un cappellino e una maglietta. Attiveremo anche un servizio navetta visto che abbiamo avuto tantissime richieste da Acquaviva, Cassano, Adelfia, Santeramo. Siamo convinti che sarà un successo». Intanto i ragazzi della Football Academy continuano a mettersi in luce con i provini per il Torino. L’ultimo è quello disputato in Piemonte da ben nove ragazzi della scuola calcio gioiese, come racconta il presidente Caserta: «Esperienza molto positiva, eravamo in tanti quindi i ragazzi erano dislocati su paesi diversi in base alle categorie. I 2003 sono andati a Cumiana, una parte di 2005 era a Rivalta insieme ai 2004 mentre un’altra parte era al centro sportivo Nitti di Torino. Hanno fatto il primo pomeriggio delle partite, mentre il giorno dopo in mattinata hanno fatto allenamento con i tecnici e il pomeriggio di nuovo in campo. Anche Mirko ha fatto cinque minuti il primo giorno, poi non ce l’ha fatta più per via dell’infortunio. Abbiamo avuto riscontri positivi da parte di tutti, uno è stato anche inserito nel database dei 2005 che potrebbero entrare in orbita Torino in base alla crescita fisica e tecnica. In più sempre con il Torino abbiamo quattro-cinque ragazzi che a luglio vanno a fare il campo estivo a Peccioli».  Gli ultimi giorni di attività danno l’opportunità anche ai più piccoli di disputare tornei, come sottolinea ancora il presidente della scuola calcio gioiese: «I 2005 e i 2009 di Ezio Celiberti e Piero Piccione hanno partecipato a un torneo a Sammichele. I più piccoli ieri (martedì, ndr) hanno avuto la coppa di partecipazione, poi hanno dato il premio di miglior giocatore a Mattia Bellacicco. Era un torneo che per i piccoli si giocava al chiuso, in palestra, con un pallone a rimbalzo controllato, i ragazzi non si sono trovati a loro agio, ma a noi interessava come sempre far fare loro delle esperienze, invece i 2005 aspettiamo solo la finale». Ma non c’è solo calcio al quartier generale della Football Academy, come evidenzia il presidente Caserta: «L’obiettivo principale è quello di sfruttare le potenzialità del centro sportivo creando un punto d’aggregazione, siamo persone di sport per questo abbiamo accettato sin da subito la proposta che ci è stata fatta dal Circolo Tennis di Gioia. Abbiamo fatto una convenzione con i loro tesserati per dare una casa anche a loro, costretti in questi anni a giocare fuori. Il Circolo ha organizzato un torneo che si articola in tre categorie, A, B e C a seconda dei punteggi in graduatoria dei tesserati. Ci sono ventotto iscritti quindi ogni giorno ci sono tante partite che stanno portando affluenza al centro, sono rimasto meravigliato nel vedere quanta gente ruota intorno a questo mondo».

Livio Addabbo

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