San Vito, ecco la nuova chiesa

0

san_vito_gioiadelcolle

Qualche giorno fa, con la consacrazione del nuovo Altare e delle relative reliquie da parte del Vescovo della Diocesi di Bari-Bitonto, S.E. Mons Francesco Cacucci, sono stati presentati i risultati dei lavori di restauro della Parrocchia di San Vito. L’ intervento è consistito principalmente nella ridefinizione degli spazi interni della chiesa, ovvero nella modifica dell’impianto planimetrico dell’edificio sacro e, conseguentemente, nella nuova e più consona collocazione e individuazione del Presbiterio (con l’Altare, l’Ambone, il Tabernacolo, la Presidenza e la nuova Abside), della zona del Battistero e dell’aula assembleare con la relativa zona dell’organo-coro.

L’intenzione progettuale è stata quella di dare un’impostazione longitudinale, e quindi più tradizionale, all’assemblea,  individuando nell’ingresso posto a nord (sebbene in origine con funzione di ingresso laterale, ma di fatto quello che è stato sempre il più utilizzato dai fedeli) quello principale, data anche la presenza di una piazzetta antistante a formare una sorta di sagrato che facilita di fatto l’accesso e il raduno dei fedeli. 

Il nuovo presbiterio è stato disposto sul lato opposto a quello di ingresso, quindi sul lato sud della chiesa, ed è stato leggermente sopraelevato rispetto alla quota dell’assemblea, anche in segno di sacralità.

Su di esso, in asse con l’ingresso, è stato collocato il nuovo Altare, insieme ara del sacrificio e mensa del banchetto pasquale, posteriormente al quale è stata creata, con andamento semicircolare, la nuova zona absidale sulle cui pareti spiccano, al centro, il nuovo Crocifisso e, lateralmente, simmetriche rispetto a questo, due fasce di vetrate artistiche che, già preesistenti ma collocate prima in posizione piuttosto nascosta, sono diventate adesso più visibili per i fedeli e consentono l’ingresso diretto di luce naturale e artificiale nella zona absidale.

Una fascia verticale similare di vetrate artistiche è stata posizionata anche sulla parete ovest, in corrispondenza della zona dell’assemblea riservata all’organo e al coro.

Il nuovo Ambone è collocato nella zona destra del Presbiterio, per chi lo guarda dall’assemblea, ed in posizione più avanzata rispetto all’altare, in modo da individuare in modo preciso il luogo da cui vengono lette le Sacre Scritture e recitate le omelie dal Ministro della Parola.

Nella zona retrostante all’ambone, e rispetto a questo leggermente più spostate verso l’altare, sono state collocate le tre nuove sedute della Presidenza.

Sulla parete di fondo del Presbiterio, sul lato sinistro rispetto all’assemblea, è stato posizionato il nuovo Tabernacolo, in modo da essere non solo direttamente e comodamente accessibile dall’Altare durante la celebrazione, ma anche fruibile dai fedeli per l’adorazione e la preghiera personale; a tal fine infatti è stato riservato, anteriormente al nuovo Tabernacolo, un piccola zona posta alla stessa quota dell’assemblea ed accessibile anche dall’esterno tramite la nuova piccola porta di ingresso laterale est, di servizio e di sicurezza, realizzata ex novo su tale lato della chiesa.

Nella zona dell’assemblea immediatamente adiacente al vecchio ingresso posto sulla parete est, ingresso di fatto finora inutilizzato e, a seguito dei nuovi lavori, sostituito adesso da una vetrata fissa, è stato infine ricavato lo spazio riservato all’amministrazione del Sacramento del Battesimo, posizionandovi il vecchio Fonte Battesimale in pietra esistente e anche una statua, anch’essa già esistente, raffigurante Maria, madre di Cristo e della Chiesa.

Sulla parete ovest, in corrispondenza del lucernario esistente che sovrastava la zona del vecchio altare, è stata collocata in alto, su un elemento strutturale a mensola, la statua di San Vito, Santo cui la chiesa è dedicata. Tale statua, anch’essa preesistente, è stata recentemente oggetto di restauro.

Infine, subito sopra l’ingresso principale esposto a nord, è stata posizionata, con lo sguardo verso l’assemblea e con le braccia rivolte al cielo,  la statua del Cristo già esistente in Chiesa ed originariamente collocata sulla parete alle spalle del vecchio altare.

Per la ripavimentazione della zona occupata dal vecchio presbiterio demolito nonchè per la pavimentazione del nuovo presbiterio sono state utilizzate lastre rettangolari di pietra di Trani di colore simile o affine a quello della pavimentazione delle altre zone della Chiesa.

Per le alzate dei gradini del nuovo presbiterio è stata usata  una pietra, sempre di Trani, ma di colorazione più scura (denominata “bronzetto”).

Per la pavimentazione della zona occupata dal Fonte Battesimale sono state invece messe in opera lastre di granito di colore azzurro.

Il nuovo Altare, l’Ambone, la Presidenza e il Tabernacolo, realizzati e donati dai Sigg. Giuseppe Falcone e Carlo Fiore, titolari della Ditta Gioia Marmi di Gioia del Colle, sono stati realizzati mediante una struttura in legno rivestita con lastre di pietra di Trani.

L’attuale Parroco Don Vito Cicoria aveva manifestato da subito l’intenzione di ripristinare nella Chiesa l’impianto longitudinale che, seppure previsto sin dal primo progetto del 1960, era stato modificato durante il progetto esecutivo risalente agli anni Settanta, in considerazione del fatto che l’accesso principale e più comodo dovesse avvenire dal lato est, lungo l’attuale via Federico II di Svevia, e che gli spazi liturgici potessero essere tutti individuati nello spazio presbiteriale collocato lungo il lato ovest della Chiesa, con l’assemblea disposta conseguentemente intorno ad esso.

Il fatto che Via Federico II di Svevia ha avuto sempre, come continua ad avere ancora oggi, prevalente funzione di arteria di traffico veicolare, non ha mai consentito all’ingresso ubicato su tale strada di essere effettivamente fruito dai fedeli, tanto è vero che essi sono sempre entrati dall’ingresso previsto sul lato nord dell’edificio, dotato peraltro di rampa per l’accesso dei disabili e di una piazzetta antistante che ha sempre facilitato tale funzione.

La disposizione interna degli spazi, poi, ha sempre determinato, per la Chiesa, alcuni evidenti “disagi funzionali”, quali per esempio la scarsa possibilità di dare adeguati spazi di accoglienza e di svolgimento liturgico ad alcune celebrazioni come i matrimoni ed i funerali.

L’aver avuto a disposizione una congrua somma elargita a favore della comunità Parrocchiale dall’avvocato Vito Antonio Gisotti, recentemente defunto (lo stesso benefattore che in passato aveva già donato alla parrocchia la statua di San Vito collocata nella piazzetta antistante), è stata colta dal parroco e dai parenti del defunto come possibilità reale di effettuare i lavori di adeguamento liturgico.

I lavori previsti dal progetto a firma dell’Ing. Giovanni Spinelli di Sammichele di Bari, e la cui direzione dei Lavori è stata affidata  all’ Ingegnere gioiese Francesca Oliva, sono stati realizzati dalla ditta Stasi& Capurso di Gioia del Colle, il cui titolare è il Sig. Giuseppe Stasi, e sono stati di fatto conclusi.

Ovviamente l’edificio sacro avrebbe bisogno di ulteriori lavori, quali in primo luogo la sistemazione completa e definitiva delle vetrate esterne (quella cioè sovrastante l’attuale ingresso principale sul lato nord e quella che  sovrasta la nuova zona destinata a Battistero), il restauro e la pitturazione esterna delle pareti in c.a. a faccia vista e del campanile, nonché il risanamento dei locali di piano seminterrato.

Tali lavori potranno essere progettati e realizzati solo se saranno disponibili le risorse economiche necessarie.

Clicca e condividi