Il nostro è un ruolo di controllo e di stimolo

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L’opposizione in Consiglio Comunale ha un ruolo che le viene assegnato sia dall’esito del voto che dall’ordinamento di leggi e regole del gioco democratico. Un ruolo di controllo sull’azione politica di chi amministra e anche di stimolo a far meglio e bene.

Certamente un ruolo che sempre più spesso viene limitato nei tempi e nelle forme di attuazione da chi amministra, quantomeno mal sopportato, salvo poi ricavarne benefici quando dai banchi dell’opposizione vengono “snocciolate” tutte le inadempienze procedurali, ma anche politiche, che l’amministrazione distratta compie.

È il caso della Giunta Lucilla e della sua maggioranza che non smette mai di stupire – almeno gli addetti ai lavori – per gli infantili sotterfugi cui spesso ricorrono, per l’incompetenza, per la superficialità con cui vengono affrontati argomenti importanti per il futuro della città.

Il 30 marzo durante la seduta del Consiglio Comunale si è raggiunto però l’inverosimile.

La discussione sull’approvazione del DUP, cioè il documento unico di programmazione di cui si dota un’amministrazione per migliorare le condizioni di vivibilità dei cittadini nei tre anni successivi all’approvazione, è stata a dir poco illuminante su questo strano rapporto che si vuol tenere con l’opposizione.

Dopo quasi due anni dalle ultime elezioni comunali vige ancora il clima da campagna elettorale di vincitori contro i vinti, ma quando i vinti dimostrano che i vincitori dovrebbero incominciare a studiare seriamente come si amministra una città, il bottino diventa patrimonio di tutti e non deve essere considerato bottino di guerra.

Durante quel Consiglio Comunale il consigliere di minoranza Donato Paradiso, consigliere de “La città di tutti – La Bottega” ha segnalato alla maggioranza che non avrebbe mai votato a favore di quel documento e auspicava che non lo facessero tutti gli altri consiglieri di minoranza ma anche della maggioranza in quanto:

  • In parte copiato da un documento del Comune di Cellamare (copia e incolla da internet, per intenderci).
  • Dava una descrizione della città che sembrava una città della Svezia
  • Elencava la presenza di aziende e servizi al cittadino inesistenti da anni (non ultimi un efficiente ospedale e una ricca SPES)
  • Si descriveva la volontà di istituire a Gioia del Colle il Consiglio Comunale dei Ragazzi (che invece esiste già, riattivato dopo quello preesistente dai primi anni del nuovo millennio.
  • I dati immessi a supporto di quanto descritto nel documento erano relativi al 2005 (13 anni fa).

Ora il DUP sarà riproposto  all’approvazione del Consiglio Comunale  riveduto e corretto, e si spera non ricopiato da quello di altri comuni limitrofi più virtuosi e amanti della propria identità oltre che conoscitori del proprio territorio.

Suggeriamo di far buon uso delle informazioni date da chi le carte le legge, e le sa leggere, e soprattutto di abbassare le lance, che nessuno vuole la guerra ma solo fare un onesto lavoro di opposizione.

Gioia del Colle, 6 Aprile 2018

Uff. Comunicazione

“Città di tutti-La Bottega”

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