Le dichiarazioni dei protagonisti della serata finale

0

Il Comitato scientifico: «Il premio come esempio virtuso di arte basata sulla relazione»

Luna Pastore: «Promuoveremo un nuovo mecenatismo attraverso altre edizioni del premio»

Gianfranco Nicastri: «La tela bianca è una finestra che  crea valore nel segno di un nuovo mecenatismo che mette insieme imprenditori e istituzioni»

Giuliana Schiavone e Pierluca Cetera, componenti del Comitato Scientifico per la valutazione delle opere: «A orientare la lettura dei lavori da parte del Comitato scientifico sono stati i criteri estetici, tecnica di esecuzione, ma anche la presenza di un soggetto e di una composizione originali, sempre considerando le peculiarità del supporto materiale, dunque, l’interpretazione personale del concept della «tela bianca» come elemento chiave della filosofia Nartist. La tela-inserto di piccole dimensioni possiede infatti anche un aspetto funzionale essenziale nelle scelte compositive e materiche seguite dagli artisti. Un aspetto assolutamente valorizzato dalle descrizioni prodotto dagli artisti.

Sono diversi i temi trattati nelle mini tele, dalla relazione con il territorio, con il paesaggio naturale o urbano, alle riflessioni sulla fantasia e sul processo creativo, dal concetto di rivoluzione culturale e rinascita espresso dalla serialità, dalla resistenza evoluzionistica e la relazione col tempo, alla presenza dell’arte come fattore ordinatore del caos, dall’espressione del subconscio emozionale, alla riflessione sul futuro, sulla vita e sulla morte, sulla speranza e sulla bellezza, sulla semplicità della vita attraverso al tematica dell’infanzia, ma anche sulla necessità di sensibilità e dolcezza per accostarci al fil rouge dell’esistenza. Hanno catturato la nostra attenzione sia tele dai soggetti più irriverenti e ludici, sia i risultati più eleganti, ma anche le proposte più legate a un contesto astratto, giocate sulla dimensione cromatica o materica.  Nella loro totalità, gli artisti hanno accolto e  interpretato in maniera eterogenea, ognuno con i suoi linguaggi, con le tecniche, con i materiali e le tematiche rappresentate, la proposta del progetto, arricchendo questa iniziativa culturale, esempio virtuoso di arte basata sulla relazione».

Luna Pastore, direttore artistico del premio Realnart: «Il premio Realnart, in questa prima sperimentazione, si è rivelato rivoluzionario. Siamo soddisfatti della partecipazione e ringraziamo i cittadini, gli appassionati d’arte e gli artisti, oltre 200 persone, che hanno deciso di promuovere insieme a noi un nuovo Rinascimento a partire da Gioia. In passato il mecenatismo si presentava come un sussidio economico che imperatori, signori e papi, versavano agli artisti, che ponevano il loro genio a disposizione per aumentarne il prestigio. Quelle città divennero potenti centri politici e culturali e ancora oggi beneficiano di quegli interventi, pensiamo a Firenze, Mantova e Urbino che vivono di arte e turismo. L’arte generò benessere e ricchezza. I grandi mecenati di oggi sostengono le arti e la cultura per prestigio personale, valorizzare il proprio brand, sostenere gli artisti, ad esempio attraverso premi, formare nuovi creativi e restituire qualcosa al proprio territorio e al contesto che hanno storicamente formato l’identità dell’azienda. Tutto questo è nelle possibilità anche dei piccoli investitori che hanno desiderio di vivere l’arte nella propria vita e fare esperienze di valore. Promuoveremo un nuovo mecenatismo attraverso altre edizioni di questo premio e anche con una serie di incontri formativi sulle normative e agevolazioni esistenti, ma anche sui benefici emotivi e fisici che l’arte può generare. Infine coinvolgeremo le scuole per iniettare sin da piccoli l’amore per la bellezza e la ricerca dei talenti».

Gianfranco Nicastri, fondatore e ideatore del Concept Nartist: «Devo ringraziare ancora una volta l’azienda Gioiella che ha creduto in questo premio di cui il cuore è rappresentato dalla tela bianca di Nartist. La tela bianca è una finestra che apre una relazione e crea valore nel segno di un nuovo mecenatismo che mette insieme imprenditori e istituzioni. Le istituzioni hanno, infatti, il ruolo di

facilitare questo processo di mecenatismo, attivandolo. Questa prima edizione sperimentale del premio ha già attratto l’attenzione di diverse aziende italiane e anche straniere che, come Gioiella,

stanno comprendendo l’importanza di una comunicazione sociale e di valore, che, attraverso il premio, è possibile realizzare. Per questo abbiamo creato un team capace oggi di trasferire il

concetto Nartist. Un concetto che non è un prodotto, ma un messaggio di valore per il proprio territorio e per l’individuo e che viene veicolato dall’azienda che lo fa proprio».

Gioia del Colle, mercoledì 19 febbraio 2020

UFFICIO STAMPA PREMIO REALNART

Patrizia Nettis – patrizianettis@gmail.com – 3283736463

Clicca e condividi