Il gioiese Riccardo Milano promessa del volley azzurro

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La nazionale italiana under 17 di pallavolo si qualifica per la fase finale del Campionato Europeo che si svolgerà in Bulgaria il prossimo luglio. Gli azzurrini si sono aggiudicati il torneo preliminare, svoltosi in Portogallo, superando nettamente Germania, Belgio, Olanda e Francia nella finale. Tra i promettenti azzurrini ammirati nel paese lusitano milita un gioiese. Si tratta dell’opposto Riccardo Milano che attualmente veste i colori della Materdomini di Castellana. Appena rientrato dal Portogallo lo abbiamo raggiunto per intervistarlo.

Quali sono le prime sensazioni al termine di questa brillante esperienza?
A livello tecnico ci è servita molto per trovare i ritmi di gioco e raggiungere l’intesa tra di noi. Siamo stati particolarmente bravi a superare i momenti di difficoltà come l’’infortunio di un nostro compagno. La capacità di restare uniti ci ha permesso di affrontare al meglio la finale contro la Francia (vinta per 3-0 ndr).

Che cosa ti ha colpito delle squadre avversarie affrontate e qual è stato il vostro segreto?
Sicuramente mi ha colpito la grande fisicità. Abbiamo affrontato giocatori che, nonostante la giovane età, superano già i 2,05 metri e che hanno una grande forza fisica. Noi siamo riusciti a contrastarli con la tecnica che è l’’arma in più delle squadre italiane a tutti i livelli. Quali sono i prossimi obiettivi stagionali?
Innanzitutto far bene ai prossimi Europei di Sofia, cercando di giocare al meglio e toglierci le nostre soddisfazioni. Ovviamente personalmente vorrei continuare a fare bene con il Castellana.

Come ti trovi a Castellana?
Mi trovo molto bene. Siamo impegnati nella serie C under 16 che è un torneo di buon livello. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a disputare le finali nazionali e siamo convinti che, continuando così, possiamo riuscirci.

Quali sono i giocatori a cui ti ispiri?
Sono cresciuto ammirando i giocatori che sono venuti a Gioia. Molti di loro sono stati degli idoli per me. Personalmente ritengo che il giocatore più forte in assoluto e che ammiro sempre sia il francese Earvin N’Gapeth. Come opposto a Gioia ho ammirato molto Leano Cetrullo.

Una dedica particolare dopo questa bellissima esperienza?
Sicuramente ai miei genitori che mi sostengono sempre, accompagnandomi agli allena- menti e facendo tanti sacrifici. Mi sono stati vicino anche in questa esperienza venendo in Portogallo. Senza alcun dubbio questo bellissimo risultato lo dedico a loro.

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