“From Eritrea to Ethiopia: help us give them voice”.

0

isabella_gioiaoggi

È il confine tra l’Eritrea e l’Etiopia che la gioiese Isabella Bradascio e il suo collega Gianmarco Di Costanzo vogliono varcare. Impensabile fino a pochi mesi fa, oggi possibile, a seguito della dichiarazione di pace firmata dal nuovo primo ministro etiope e dal presidente eritreo che ha posto fine al secolare conflitto bellico tra i due Paesi.

Isabella e Gianmarco si sono incontrati all’Università di Tor Vergata di Roma, dove hanno seguito un master in Reportage di Viaggio e Fotogiornalismo. Lei laureata in Lettere, Editoria e Giornalismo, lui in Lingue, Letterature e Culture dell’Europa e delle Americhe, Inglese e Portoghese.

Sono stati entrambi assistenti di Antonio Politano, noto fotoreporter del panorama nazionale – anche collaboratore della National Geographic – nel laboratorio di fotografia con minori stranieri non accompagnati, accolti dal Centro Intersos 24 di Torre Spaccata a Roma.

Con Politano vorrebbero partire alla volta dell’Africa, per un viaggio dalla durata di circa due mesi. Ma per realizzare questo progetto i due giovanissimi reporter necessitano dell’aiuto economico di tutti. Per questo hanno dato avvio ad una campagna di crowdfunding, pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse, oggi molto diffusa soprattutto all’estero. Nella descrizione della campagna minuziosamente specificano che, con questi fondi, vorrebbero coprire le spese mediche per vaccini e profilassi, le spese assicurative e quelle per i visti, i pernottamenti, i pasti, eventuali tasse, nonché l’eventuale appoggio a un Tour Operator specializzato, soprattutto per l’Eritrea, dove il turismo era fino a qualche mese fa impraticabile.

A seguito della dichiarazione, si è avviato un processo di pacificazione tra le due Nazioni – spiegano Isabella e Gianmarco – in questo clima, in mezzo all’attualità del possibile mutamento e ai chiaroscuri della storia recente, si attraverserà l’Eritrea. Dall’altopiano alle basse terre e al Mar Rosso, accostando la vita quotidiana della gente comune. Vorremmo attraversare il confine Eritrea-Etiopia via terra, ma non sappiamo se questo sarà possibile in un futuro prossimo, altrimenti passeremo da uno stato all’altro per via aerea. Attraverseremo l’Etiopia del Nord rurale, religioso. Ci addentreremo nella grande depressione dancala, tra paesaggi minerali e vulcani attivi. Muovendoci lungo la rotta storica, da Axum a Gondar e Lalibela, in occasione della Pasqua copta”.

Un progetto umanamente e culturalmente ambizioso, finalizzato a dare voce a popoli per secoli resi afoni dall’indifferenza del mondo e dalle crudeli e sanguinose guerre di cui il proprio territorio è stato palcoscenico.

Un progetto che merita il sostegno di tutti. Per ulteriori informazioni è possibile visitare la pagina www.gofundme.com cercando “Passaggio dall’Eritrea all’Etiopia”.

Irene Galatola

Clicca e condividi