AVEVAMO RAGIONE NOI! Combustione rifiuti pericolosi, tutto vero

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gioia del colle

Ci hanno insultato, offeso, deriso, ma sono bastate poche ore e la verità è venuta a galla, in modo incontrovertibile. Hanno parlato di giornaletto, hanno scritto che l’informazione seria era un’altra, che quell’articolo era delirante, qualcuno ha scritto che siamo ‘pericolosi’ ma ora che Robero Cazzolla ha pubblicato il provvedimento firmato dal Sindaco Lucilla dove si parla testualmente di rifiuti pericolosi (quelli sì, non noi…), cercano di parlare di altro. Quelli di Sep, i più patetici, continuano a postare l’articolo di Gioia News, clamorosamente smentito dai fatti e dai documenti. Un insperato soccorso, degno delle veline del Minculpop, clamorosamente naufragato, alla luce della verità che emerge. Persino Gioianet (noi citiamo la fonte a differenza loro…) dopo l’iniziale prudenza (“Dopo quanto asserito da una testata giornalistica locale su un presunto avallo concesso da questa Amministrazione alla sperimentazione di rifiuti pericolosi, da attuare presso un impianto sito nella ex Termosud-Ansaldo”), non può trattenere il suo ‘disappunto’ per l’incredibile blitz dell’amministrazione Lucilla, che ha calpestato ancora una volta ogni regola di trasparenza e rispetto per i cittadini gioiesi.
Ci hanno insultato, ma non hanno potuto smentire neanche un rigo del nostro articolo. Peraltro è iniziata anche la caccia all’uomo nei confronti di Lamanna e Capano, perché non potendo smentire i fatti, si è passati alla delegittimazione di chi ha scoperto tutto e di chi, come noi, ha semplicemente esercitato il diritto/dovere di cronaca. D’altra parte un’amministrazione che non rispetta neppure la 241/90, cosa vi aspettate? Potete aspettarvi qualcosa da chi organizza eventi e li pubblicizza sul profilo facebook di Sep invece che inviare comunicati stampa?
Intanto ci risulta che alcuni consiglieri comunali siano furibondi per aver appreso dalla stampa e non dal proprio sindaco dell’arrivo a Gioia dei rifiuti pericolosi, Naturalmente l’ordine di scuderia è quello di non parlare con la stampa e negare tutto.
Ma ora che i Gioiesi hanno saputo il rischio che pende pericolosamente su di loro e sulle prossime generazioni, forse si è ancora in tempo per fermare amministratori poco trasparenti, molto arroganti e poco capaci.

Di seguito la lettera del dott. Cazzolla. Clicca per leggerla

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